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Sempre giovani con gli antiossidanti?

La scienza ritorna sui propri passi, dando l`addio a trucchi e strategie anti-invecchiamento a base di elementi antiossidanti. Creme, lozioni e diete, pubblicizzate per le loro capacit di bloccare l`azione lesiva dei radicali liberi, potrebbero non essere cos utili. La conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell`University College di Londra, che hanno testato l`azione degli antiossidanti su un piccolo verme avente il 75% del Dna in comune con l`uomo.
I ricercatori inglesi lanciano quindi il contrordine: un sovradosaggio di antiossidanti, dicono, non in grado di contrastare l`azione di danneggiamento della struttura delle cellule provocata dai radicali liberi, molecole instabili che si formano nel nostro corpo per il contatto con l`ossigeno nel corso della trasformazione degli alimenti in energia o della decomposizione delle sostanze tossiche come il fumo di tabacco o i residui di pesticidi.
Non emersa, spiegano gli scienziati, “alcuna prova evidente” che gli antiossidanti siano in grado di rallentare la comparsa dei segni dell`invecchiamento. Una sentenza lapidaria, che infrange uno dei postulati storici su cui fondata l`industria della bellezza e del benessere in particolare della cosmetica anti-aging.
Fu nel 1956 infatti che alcuni studiosi giunsero alla conclusione che l`invecchiamento fosse causato da un accumulo di danneggiamento cellulare provocato dai superossidi, meglio noti come radicali liberi, che circolano nell`organismo generando il cosiddetto stress ossidativo. Si inizi quindi ad ipotizzare che le sostanze chimiche antiossidanti fossero invece in grado di limitare gli effetti negativi dei radicali liberi rallentando o prevenendo l`ossidazione. Di questa teoria, commentano gli scienziati dell`University College di Londra, non si sono mai avute le prove scientifiche.
Per mettere fine a oltre mezzo secolo di convinzioni, Il team di studiosi guidato da David Gems ha manipolato geneticamente i vermi nematodi, in modo che il loro organismo fosse in grado di liberare radicali liberi in eccesso. Tale manipolazione doveva portare i piccoli vermi a una riduzione dell`invecchiamento e a una maggiore durata della vita. Ma i vermi geneticamente modificati, invece, sono invecchiati e vissuti tanto quanto quelli che non avevano subito alcuna manipolazione. Lo stress ossidativo causato dall’azione dei radicali liberi non era dunque un fattore cos rilevante nell`invecchiamento cellulare.
E’ chiaro che il superossido coinvolto afferma Gems ma ha una parte minore rispetto a quanto si creduto per pi di 50 anni. Una dieta sana pu aiutare a tenere lontane diverse malattie come cancro, diabete e osteoporosi, ma non ci sono prove conclude Gems che fare scorte di pillole o creme a base di antiossidanti rallenti o prevenga l`invecchiamento.

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